Tradizioni ed emozioni

Il primo scambio di amore è quello che avviene con la mamma quando ci sentiamo coccolati nel liquido amniotico prima di venire al mondo.

Il cordone ombelicale è stato il primo legame di scambio con lei.

Sarà per questo che diciamo CIBO uguale CASA o forse è per questo che la prima domanda che ci pone nostra mamma quando la sentiamo al telefono è : ” hai mangiato?”.

E’ un suo modo di interessarsi a noi, di dirci che ci vuol bene!   E’ vero i bisogni dell’uomo sono molteplici e non basta aver mangiato per dire che stiamo bene. La cultura delle nostre madri e ancor più quella delle nostre nonne è legata agli aspetti di primaria necessità.

Ma se insieme al cibo ci nutrissimo anche dei sentimenti che passano attraverso di questo?!

Vi è mai capitato mangiando  un buon dolce della tradizione di sentirvi appagati anche dalle emozioni che scaturiscono dal suo profumo o da quel sapore di “antico” ? Un sapore che avete associato inconsapevolmente alla nonna o a casa di mamma. Quando andavamo a trovarle e loro stavano preparando quel piatto tipico come potrebbe essere ad esempio la classica la cozzupa calabrese se era Pasqua.

Quel sapore evocava in noi un ricordo che aveva il profumo dell’amore. L’amore che mamma mette quando è immersa in quei gesti che si ripetono e che sembrano scandire il tempo, un tempo che è infinito per chi sa fare gli antichi mestieri. E’ il tempo della pazienza, il tempo dell’attesa, della costanza.

Utilizzare le mani per impastare, per ricamare, per seminare in quest’epoca dove tutto sembra sfuggirci di mano ci fa cogliere una dimensione del tempo nuova, il “senza tempo”, il tempo dell’Anima in cui tutte le cose hanno un aspetto magico e sacro.

Ricordo quando ero bambina, la cucina era per me il luogo più bello perché avvenivano queste strane alchimie, da semplici ingredienti sembrava nascere qualcosa di nuovo, di inaspettato: et voilà guardate cosa è venuto fuori! “L’uovo cosmico”, erano Cozzupe a biscotto con la glassa e i gli zuccherini colorati oppure con su la granella di zucchero, poi un nuovo profumo invadeva l’aria ed erano le cozzupe a  brioche, quelle morbide che venivano lasciate lievitare per diverse ore.  Su queste ultime veniva spennellato sopra  il bianco d’uovo per far rimanere attaccate su la granella di zucchero.

Voglio riportare qui la ricetta delle COZZUPE A BISCOTTO di mamma Lina per chi volesse cimentarsi nella sua preparazione in questi giorni di lockdown.

Le forme possono essere diverse: a ciambella o intrecciate, a bambola o a cestino… oppure se avete degli stampi potete realizzare forme che rievocano la Pasqua come quelle a colomba o a coniglietto o altre secondo i vostri gusti!

N.B. Se avete dei bambini potete far disegnare loro gli occhi, il naso e la bocca su un uovo sodo, questo sarà il volto della loro bambola – cozzupa.

Ricetta Cozzupa a Biscotto

  • 500 gr di farina di tipo 00
  • 300 gr di zucchero
  • 4 uova
  • 200 gr di margarina
  • La scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 bustina di lievito per dolci

Decorazione

  • 1 albume d’uovo
  • 300 gr di zucchero a velo
  • Succo di  limone (poche gocce)
  • Codette o grannella di zucchero q.b.

Come si prepara…

Impasto

In un contenitore abbastanza capiente versate la farina e formate un incavo; unite le uova sbattute con lo zucchero, poi la scorza di limone e amalgamate con le mani, poi unite la margarina e il lievito e continuate ad amalgamare.

Non ci devono essere grumi di margarina nell’impasto!

Preleviamo un pezzetto di impasto e lo stendiamo  su una spianatoia. Possiamo con le mani creare delle forme intrecciate o semplici ciambelline oppure creare altre forme con degli stampi.

Infornare le cozzupe nel forno preriscaldato e cuocere per circa 20 minuti a 180 gradi

Decorazione

Prepariamo la glassa frullando il bianco d’uovo con lo zucchero a velo attraverso uno sbattitore elettrico e poi versiamo a poco alla volta le gocce di succo di limone fino a raggiungere la consistenza desiderata.

N.B. Stendere la glassa quando le cozzupe sono ancora calde con un pennello e poi cospargere di codette colorate o granella di zucchero.